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IL CANTICO DEI CANTICI (Šīr haš-šīrīm) a cura di Galileo Volpe

Mentre il re è sul suo divano,
il mio nardo effonde il suo profumo.
L’amato mio è per me un sacchetto di mirra,
passa la notte tra i miei seni.
L’amato mio è per me un grappolo di cipro
nelle vigne di Engàddi.

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