Ma ché old Stamura? È legend Stamura!

E cosa si può replicare?
Le giornate che potranno definirsi splendide, al di là della ottima programmazione, della zelante organizzazione, della convinta partecipazione degli interessati, lo saranno davvero se chi le desidera le partecipa pure con passione.
Ed è la “Passione Stamurina” che è venuta a galla prepotente il giorno di giovedì 9 agosto 2018 a Marinadorica; passione per i colori sociali, per i vissuti dei partecipanti che, anche se lontani nel tempo, hanno forgiato un incontro intenso e pieno di ricordi.
Ciascuno di noi, rivedendo il proprio timoniere, il proprio equipaggio, l’amico di sempre ha rivissuto storie, aneddoti e situazioni che potrebbero agevolmente fornire il canovaccio per un corso completo di Arte Marinara vera.
È stata rivissuta, per un giorno, la Stamura di molti anni fa.
Alcuni hanno esaltato il ricordo con le loro vittorie, con le loro imprese avventurose, con gli affondamenti, con le trasferte temerarie sui cassonetti del camion, con le notti insonni nei circoli velici di tutto l’Adriatico.
A corollario di questo “Revival” anche una bella regata agonistica, in un campo di regata fortunosamente allestito dentro Marinadorica, ma perfetto dal punto di vista tecnico e con dei mezzi velici a dir poco esaltanti: otto OPTIMIST che, per i non addetti ai lavori, sono delle vere e proprie vasche da bagno in vetroresina, munite di vela, ma senza rubinetti, approntati come imbarcazioni di “serie” da regata.
Non tutti erano perfettamente efficienti. Erano reduci da otto settimane di scuola vela. Ma hanno svolto egregiamente alla loro funzione di mezzi di selezione, grazie anche alla geniale rotazione avvenuta dopo la prima prova.
Infatti, il risultato finale mette in luce quanto di più sportivo si potesse allestire: due pari merito per il primo e secondo posto e per il terzo e quarto posto. È così dimostrato che a vela, e alla Stamura, la classe non è acqua.
I timonieri?
Beh, potremmo sbizzarrirci con tutte le loro avventure, che sono state rispolverate di fronte ad un ottimo vino ed un reminiscente piatto di spaghetti allo scoglio dell’Adriatico.
Ma elencare “l’omo de ferro”, il “secco”, “l’ingegnere” … e via via tutti gli altri, compresi gli assenti giustificati … non serve.
Concludo mutuando quanto il nostro Presidente ci ha suggerito:
«…queste prove di Stamurinità dovrebbero essere condivise con i nostri giovani velisti che non sempre mostrano attaccamento ai colori sociali. La relazione tra passato e presente, certamente farebbe aumentare ancor più la loro passione velica in unione all’idea di appartenere ad un gruppo di antica storia e, in quanto tale, prezioso …»
Si, è vero! Dovrebbe essere così! Però, nel frattempo, due di loro diventano Campioni del Mondo.
Ci proveremo a dar loro anche questo!
Per la Stamura …ARCHIABO’!

Ma ché old Stamura? È legend Stamura! è un racconto di Nino Lacerra