Nascita di un gruppo

Aloïs e Noah

“Nessun miglior senso delle nostre vite avrebbe potuto essere superiore a quello della restituzione agli uomini, sotto forma di una vita migliore, di quanto gli uomini, con le loro trasformazioni, ci hanno permesso di realizzare in ricchezze.”

Aloïs Lambert e Noah Baumgartner

Da “EMPATICUS”

Francesco

“Immagina un prato in inverno coperto di un manto nevoso. Immaginalo appena dopo che la neve si sia sciolta. L’erba appare bruciata, di colore grigio e marrone.

Poi, prima della primavera, improvvisamente, una mattina assolata, l’erba appare completamente verde; e il prato è una esplosione di margherite gialle e bianche, come un firmamento di stelle.”

Francesco Giuffrida

Da “EMPATICUS” (operazione margherita)

Ailin

Ciao,

io sono Ailin.
Che avventura quel giorno ai piedi del monte!
Erano le prime ore del mattino.
Il sole, il mare, la vegetazione del Conero si preparavano ad una giornata di esplosione di colori magici.
Con Marty, Alex, Ele, Maty, Roby e gli altri del gruppo avevamo programmato mezza giornata di spensieratezza sulla spiaggia I sassi neri con l’intenzione del primo bagno di stagione.
Bisognava scarpinare molto per i sentieri non ancora invasi dalla gente.
Ridevamo e scherzavamo.
Uno però sembrava avere dei pensieri.
«Che faremo fra un mese, dopo che avremo finito gli esami?» disse Roby ad un tratto.
«Ehi, ci penseremo dopo il bagno!» rispose Thommy correndo e tuffandosi con un urlo nell’acqua gelata.
«Ma è proprio matto! Mi ha fatto venire la pelle d’oca!» esclamò Alex.
Dopo due minuti, però, tutti sguazzavamo nell’acqua di smeraldo.
A mezzogiorno eravamo accovacciati in circolo a distribuirci pizze e coca-cola.
«Mi è venuta un’idea!» disse Marty. «Faremo una nuova ditta, creeremo nuovi prodotti, li pubblicizzeremo con i nostri smart, li venderemo in tutto il mondo e diventeremo tutti ricchi.»
«Si, facciamo delle palline da ping-pong tutte colorate. Nessuno le ha mai fatte a colori. Le potremmo vendere soprattutto ai cinesi. Un miliardo e mezzo di cinesi a comprare palline da due euro sono tre miliardi di euro. È un affare gigantesco. Mi viene da ridere» replicò Maty.
«Che stupido! Guarda che sto parlando sul serio. Dobbiamo solo inventare un nuovo prodotto. Che so: una cosa che si mangia, oppure che si indossa, meglio una crema che non fa invecchiare e ti mantiene sempre come alla nostra età» rispose Marty.
«È vero! La polverina di Campanellino e Peter Pan. Ma l’hanno già inventata! A proposito, dove si trova in vendita?» aggiunse Ele.
«E i soldi? Dove li troviamo i soldi per fabbricare quello che avremo prima inventato? Io ho in tasca cinque euro e un biglietto dell’autobus usato.
Mi sa che non bastano per mettere su una ditta.» fece notare Thommy.
«Ragazzi, non scherziamo! È una cosa seria. Per i soldi facciamo una colletta tra tutti gli amici e se non bastano andiamo in Banca» ribadì Marty.
«Ma perché non ci abbiamo pensato prima! … Andiamo in banca, no! … Ma sei sicura che quando ci vedono, ci fanno entrare?» concluse Thommy.

Paola

Hei, c’ero anch’io quel giorno a I sassi neri!
Sono Paola!
Come in altre occasioni ero riuscita a farmi portare con loro nonostante che mi considerassero un peso e una scocciatura.
«Sei piccola! Stai a casa! Vai a giocare con le bambole! Ma perché ci vieni sempre dietro?»
Le solite frasi che sistematicamente mi entrano da un orecchio e mi escono dall’altro.
È troppo divertente stare con loro.
Sono passati due anni dal giorno del tuffo nelle acque dei “sassi neri”!
Per loro sono sempre piccola.
«Su Facebook ho visto un video di ragazzi che hanno avuto una idea favolosa: si sono fatti dare dai parenti e dagli amici dei finanziamenti col crodofutting![1]» avevo detto rispondendo a Thommy.
Pensavo che fosse una cosa intelligente, invece si sono messi tutti a ridere.
È passato un anno e mezzo. La mia idea del crodofutting è stata accettata. Mi hanno concesso di fare la mascotte.
Quando avranno realizzato il loro progetto sarò promossa startupper e non mi diranno più di stare a casa.
Benissimo!
Io porterò tanta fortuna che mi dovranno nominare presidente!

Martina

Ciao,
mi chiamo Martina.
Faccio parte del “Gruppo”
Siamo nati così, l’ultima domenica di maggio del 2015, un giorno dedicato alla spensieratezza e alle stravaganze dei giovani prima di affrontare gli esami di Stato.
Eravamo in dieci quella mattina.
Poi gli esami sono passati, anche l’estate e l’autunno sono trascorsi.
All’inizio del 2016 siamo andati da un incubatore d’impresa e abbiamo creato la nostra “Start up Innovativa”.
Volevamo produrre nuovi sistemi tecnologici per la creatività: la capacità di creare e progettare azioni per il futuro, di prendere decisioni, di collaborare, di comunicare, di provare simpatia ed empatia.
Sono caratteristiche immutabili, che determinano il fattore umano, che ci permettono di vivere in armonia nella società e con la tecnologia.
Siamo certi che le nuove tecnologie renderanno sempre più importante, accessibile, economica, diffondibile, la caratteristica creativa della mente umana.
Siamo un vulcano di idee!
Per mesi abbiamo lavorato e lavorato e abbiamo chiesto finanziamenti e finanziamenti.
Quante parole, quanti regolamenti, quante carte, quanto tempo!
Ora è passato più di un anno e mezzo. Due si sono stancati e ci hanno abbandonati. Dicono che se non troviamo i finanziamenti è tempo sprecato.
Ma ritorneranno.
Siamo troppo forti!

[1] growdfunding